Lundi 15 janvier 2007
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20:00
Comitato del Buon Gusto
Un altro sito sul buon gusto, uno in piu ! si ma questo ha la particolarità di essere fatto da uno mezzo Toscano e mezzo Francese e non e poco , 2 paesi piu famosi per la cultura e la gastronomia .
Lo scopo del Comitato del Buon Gusto e di ritrovarsi fra persone che apprezzano le cose buone, fatte con passione e amore, che apprezzano anche di ritrovarsi per scoprire un vino o assaggiare una nuova ricetta, indovinare la regione di produzione di tale merce, farsi ambasciatore di prodotti o gastronomia regionale non bene conosciuta.
Chi conosce il prosciutto del Casentino in Francia !? Io di certo e poi tutti quelli a chi l’ ho portato per fare assaggiare e e che me l’hanno richiesto.
Questo anno nella mia “ Valigia “ avevo portato un olio prodotto sulle colline di Firenze che ha conquistato chi lo ha gustato. E quando tornerò nella bella vallata del Casentino porterò con me qualche buona Bottiglia di produttori non ancora troppo conosciuti ,che fanno un vino di qualità e non mancherò di abbinarli con qualche buono e saporito formaggio in cui la Francia ne e piena.
Sara l’occasione di ritrovare Enrico lo specialista e grande amatore di grandi vini , Andrea sempre pronto a scoprire un nuovo gusto e grande amatore di libri di storia, Stibi , l’artista in ferro battuto che ha girato l’Europa a esportare l’amore Italiano,. Stefano, collezionista di orologi, intenditore di belle macchine e di belle donne, e l’ultimo arrivato Roberto buon gustaio che aspetta di essere intronizzato nel nostro ordine di gastronomi . E dimenticavo io stesso François che ho il piacere di ritrovare gli amici Toscani ogni tanto per una cena tipica che puo essere sia Toscana o Francese ma sempre abbinata con il vino adatto.
Intanto ecco la lettera d’informazione che ci permette di rimanere sempre in contatto con passione e …….Buon gusto !
08/01/2007
François
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Lettera d’informazione
In vino Veritas
Ciò che differenzia un vero vino ( il prezzo non entra allora in conto) da un semplice prodotto, rosso o bianco, è dunque ciò che ci porta: il piacere
E non ci si fa piacere quando si emergono alcuni vini "moderni" o alla moda. L'abuso della botte nuova è un esempio-tipo ( e viceversa per le troppe vecchie botti che ammazzano il vino). Rari sono i veri grandi vini che superano 50 al 60% di botti nuove. È facile capire che un lavorazione al 100% in botti nuove può soltanto produrre vini troppo boscosi, imbevibili, alcuni al limite del disgusto a causa, in più, di una concentrazione ad eccesso. Quale interesse di bere un vino di Bordeaux che avrebbe lo stesso gusto di un vino del Languedoc, d’Australia o peggio di California !
Il vino, non è ciò, non è un succo di legno ma un succo d'uva. Occorre che conservi il suo frutto e della scorrevolezza. Quando si ha la possibilità di potere fare uscire dal suolo un Sancerre "minerale", un Châteauneuf-du-Pape aromatizzato, un Pomerol che sente il tartufo, un Chambertin al profumo di amarene, un Sauternes derivato dal Botrytis ( fungo ), un Champagne dove il gesso porta quest'eleganza..... non si ha bisogno di truffare.
Si ha bisogno in seguito di farlo sapere, di spiegare perché tale terreno dà alla sua uva, quindi al vino, questo gusto di pepe o di cannella, tale altro del ribes nero.
Il vino, e come la vita: un po'di poesia, l'impressione di un'origine, alcune note di memorie, una scorza di sensualità, della misura e del rispetto. Occorre anche essere sensibili a tutti i vini, andare sul posto, e non accontentarsi di degustazioni mondane, che mascherano la realtà del terreno.