Vendredi 26 janvier 2007 5 26 /01 /Jan /2007 18:34
 
 
 
 
 
Ce chi mi ha scritto per indicarmi che un pranzo di buon gusto costava una cifra non indifferente.
 
Rispondo di no, perchè buon gusto non rima sempre con pranzi a base di champagne, foie gras, e grandi vini. Tutto dipende della compagnia e di tante altre cose.
 
Uno spaghetto aglio e peperoncino mangiato a mezzanotte con dei cari amici e accompagnato da un vino toscano casalingo  puo essere un pranzo reale !
 
Uno di miei amici chiamato Ala mi a regalato a novembre 2006 un vino fatto da lui che e una meraviglia. E un vino che balla nel palato, che lascia in bocca un sapore asciutto e vivace. Bevuto qui in Francia dove mi trovo ora , mi fa ricordare a ogni sorso la terra toscana e questo vino non ha niente da vedere con un grande vino famoso. Eppure abbinato con una fetta di prosciutto o una bistecca sulla brace e perfetto.
 
Chi e che non ha apprezzato d’estate al mare, una bella insalata fresca con dei frutti di mare accompagnata di un bicchierino di vino bianco secco! O un panino con prosciutto del Casentino, pane di rimbocchi, mangiato su una collina toscana in una bella giornata di settembre! Oppure un solo piatto di formaggi francesi con una " baguette "cotta a legna e un bicchiere di bordeaux ! ……
 
Degli esempi cosi ce ne sono a migliaia
 
Il Buon Gusto come l’avete capito e fatto di tante cose adattate al momento e al luogo
 
                                                                                               françois
 
Par françois - Publié dans : Comitato del Buon Gusto
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Mardi 23 janvier 2007 2 23 /01 /Jan /2007 13:26
                 
  

 
Ma prima una precisione importante :
 
Quanti italiani continuano a sbagliare parlando sempre di paté per designare il foie gras !
 
Una volta per tutto il foie gras e il paté sono 2 cose totalmente diverse sia nel gusto sia nel prezzo sia nella composizione. E come se comprassi una macchina Coreana rossa e  cambiando la sigla direi che ho una  Ferrari.
 
Il foie gras e fatto con fegati d’oca o di anatra interi e lavorato in modo naturale invece il paté e composto di fegati magri e mescolati ( generalmente maiale, coniglio e pollame )
 
Sperando avere chiarito vediamo :
 
come mangiare il foie gras
 
per primo scegliere :
il foie gras intero e non foie gras ricomposto , scegliete il foie gras nei barattoli di vetro o sotto vuoto
                                         
I tre prodotti  "nobili" sono :
pane, vino e foie gras sono di solito apprezzati insieme. Ciascuno avrà le sue preferenze personali ma ci sono alcune norme di base per apprezzare il fegato d’oca .
 
Quale tipo di pane? :
Evitate i piccoli pani. Preferite il pane artigianale .Quest'ultimo è migliore leggermente tostato . Non dispiegate il foie gras sul pane, soprattutto il foie gras intero. Depositate piuttosto un pezzo di foie gras sul pane e gustatelo insieme.
 
Un altro modo per mangiarlo ! :
Un puo di sale grosso sopra il foie gras e una mela sbucciata
 
Quale vino ? :
Tradizionalmente si serve un vino dolce. Sauternes è considerato il migliore ma si può anche servire un Jurançon, Montbazillac o Bergerac. Il foie gras d’Alsacia è spesso servito con il Gewurztraminer (preferibilmente la raccolta tardiva). Ma anche con…. un rosso di qualità come un buon Saint Emilion
 
Come servire ?:
servite il foie gras a l’inizio del pranzo a temperatura di 2 o 4°
 
                                                                                                                              e….. buon appetito !
 
                                                                                                                                         françois
Par françois - Publié dans : Piatto tipico
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Mercredi 17 janvier 2007 3 17 /01 /Jan /2007 19:02
 
Mi sono preso un bel impegno,
 
In partenza come ho una parte di Toscana in me volevo fare invitare l’Italia come Ospite d’Onore al famoso mercato di natale a Montbeliard ( piu di 300 000 visitatori , secondo mercato natalizio in Francia dopo Parigi ). In effetti ogni anno un paese viene invitato e Montbeliard che mette a disposizione gratuitamente 10 casine di legno di 4x2 metri  per gli artigiani invitati e c’è anche l’alloggio gratuito. Questo anno ci sono in competizione diversi paesi ( Finlandia, Spagna ).
 
Sicuramente uno di questi giorni scriverò un libro su questo bel paese Italia, quante cose ci sarebbero da dire ma da…. non cambiare perche l’italia non sarebbe piu l’Italia se fosse diversamente organizzata! Per fortuna le donne sono belle, il mare sempre blu e il sole riscalda i cuori,….
 
Intanto dormo poco alzandomi la notte alle 2 per disegnare,lavorando sul dossier da dare al comune, immaginare un programma di animazione, scrivere appunti,ecc…. Per ora niente e deciso, e non e detto che l’italia sia scelta
 
Seguito al prossimo episodio a Febbraio dove spero annunciarvi buone notizie.
 
                                                                                                                  17/01/07
 
 
Par françois - Publié dans : Mercato natale in Francia
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Lundi 15 janvier 2007 1 15 /01 /Jan /2007 20:00
Comitato del Buon Gusto
 
 
 
Un altro sito sul buon gusto, uno in piu ! si ma questo ha la particolarità di essere fatto da uno mezzo Toscano e mezzo Francese e non e poco , 2 paesi piu famosi per la cultura e la gastronomia .
 
Lo scopo del Comitato del Buon Gusto e di ritrovarsi fra persone che apprezzano le cose buone, fatte con passione e amore, che apprezzano anche di ritrovarsi per scoprire un vino o assaggiare una nuova ricetta, indovinare la regione di produzione di tale merce, farsi ambasciatore di prodotti o gastronomia regionale non bene conosciuta.
 Chi conosce il prosciutto del Casentino in Francia !? Io di certo e poi tutti quelli a chi l’ ho portato per fare assaggiare e e che me l’hanno richiesto.
Questo anno nella mia “ Valigia “ avevo portato un olio prodotto sulle colline di Firenze che ha conquistato chi lo ha gustato. E quando tornerò nella bella vallata del Casentino porterò con me qualche buona Bottiglia di produttori non ancora troppo conosciuti ,che fanno un vino di qualità e non mancherò di abbinarli con qualche buono e saporito formaggio in cui la Francia ne e piena.
 
Sara l’occasione di ritrovare Enrico lo specialista e grande amatore di grandi vini , Andrea sempre pronto a scoprire un nuovo gusto e grande amatore di libri di storia, Stibi , l’artista in ferro battuto che ha girato l’Europa a esportare l’amore Italiano,. Stefano, collezionista di orologi, intenditore di belle macchine e di belle donne, e l’ultimo arrivato Roberto buon gustaio che aspetta di essere intronizzato nel nostro ordine di gastronomi . E dimenticavo io stesso François che ho il piacere di ritrovare gli amici Toscani ogni tanto per una cena tipica che puo essere sia Toscana o Francese ma sempre abbinata con il vino adatto.
 
Intanto ecco la lettera d’informazione che ci permette di rimanere sempre in contatto con passione e …….Buon gusto !
 
                                                                                                                      08/01/2007
                                                                                                                         François
 
 
 
 
 
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Lettera d’informazione
 
 
In vino Veritas
 
Ciò che differenzia un vero vino ( il prezzo non entra allora in conto) da un semplice prodotto, rosso o bianco, è dunque ciò che ci porta:  il piacere
 
E non ci si fa piacere quando si emergono alcuni vini "moderni" o alla moda. L'abuso della botte nuova è un esempio-tipo ( e viceversa per le troppe vecchie botti che ammazzano il vino). Rari sono i veri grandi vini che superano 50 al 60% di botti nuove. È facile capire che un lavorazione al 100% in botti nuove può soltanto produrre vini troppo boscosi, imbevibili, alcuni al limite del disgusto a causa, in più, di una concentrazione ad eccesso. Quale interesse di bere un vino di Bordeaux che avrebbe lo stesso gusto di un vino del Languedoc, d’Australia o peggio di California !
 
 Il vino, non è ciò, non è un succo di legno ma un succo d'uva. Occorre che conservi il suo frutto e della scorrevolezza. Quando si ha la possibilità di potere fare uscire dal suolo un Sancerre "minerale", un Châteauneuf-du-Pape aromatizzato, un Pomerol che sente il tartufo, un Chambertin al profumo di amarene, un Sauternes derivato dal Botrytis ( fungo ), un Champagne dove il gesso porta quest'eleganza..... non si ha bisogno di truffare.
 
Si ha bisogno in seguito di farlo sapere, di spiegare perché tale terreno dà alla sua uva, quindi al vino, questo gusto di pepe o di cannella, tale altro del ribes nero.
 
Il vino, e come la vita: un po'di poesia, l'impressione di un'origine, alcune note di memorie, una scorza di sensualità, della misura e del rispetto. Occorre anche essere sensibili a tutti i vini, andare sul posto, e non accontentarsi di degustazioni mondane, che mascherano la realtà del terreno.
 
 
 
Par françois - Publié dans : Comitato del Buon Gusto
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Lundi 15 janvier 2007 1 15 /01 /Jan /2007 18:49
 
Essendo per ora in Francia, ho avuto il piacere di ricevere i miei amici Enrico e Andrea per una visita di 3 giorni , il programma  previsto :
 
1/ visitare l’Alsazia e qualche cantina famosa
2/ conoscere Montbeliard e il suo famoso mercato
3/  visitare La Borgogna e le sue famose cantine ( non e stato possibile e mancato il tempo )
 
Dopo avere preso appuntamento nelle cantine Alsaziane ( piu il livello della cantina e alto piu come dal medico bisogna prenotare la visita ! ) assaggiato e caricato un po di questo vino particolare siamo stati a confessione nella famosa Chiesa di Le Corbusier dove ogni volta c’e un emozione indescrivibile . Ogni particolare architetturale e stato studiato e niente e fatto a caso. Consiglio di andarci almeno una volta
 
 
 
 
 
 
 
Tutte queste emozioni  ci hanno dato fame e non c’e niente da fare una fermata nel centro di Montbeliard per gustare qualche ostrica del Atlantico era piu che necessario. Mangiare in piedi, fuori, appena aperte, 6 ostriche con 1 bicchiere di vino bianco fresco e…. divino !
 
 
 
Per la serata il Cavaliere Andrea ha fatto onore al suo titolo portando una bottiglia reale : un Château Rothschild 1994,  l’abbiamo abbinato con un piatto Francese i “ Vol au Vent “ ( chiamati anche “ Bouchées à la Reine “ ) Come antipasto il foie gras ci ha messo appetito e lo abbiamo abbinato con uno champagne fresco.
 
A presto ma…. con Gusto
 
 
           
Par françois - Publié dans : Comitato del Buon Gusto
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